Le fasi della riabilitazione del paziente amputato

La fisioterapia del paziente amputato dovrebbe cominciare già a letto, in ospedale, nel post-operatorio.
Non sempre questo si verifica.

Dal punto di vista didattico, le fasi della riabilitazione del paziente amputato sono tre:

Fase post-chirurgica

Si conclude quando vengono rimossi i punti di sutura dal moncone.
È necessaria per valutare il paziente, organizzare il rientro a casa, provvedere al recupero dei primi presidi e ausili utili alla gestione degli spostamenti o al ripristino dell’autonomia.

Fase pre-protesica

Permette di preparare il moncone e il paziente all’utilizzo della protesi.
Tale momento terapeutico, spesso sottovalutato, in realtà, è fondamentale per trattare il moncone, anche con il bendaggio funzionale che così sarà meno dolente ed edematoso al momento dell’impronta, necessaria alla preparazione dell’invaso.
Risulta ugualmente rilevante preparare il paziente a livello psicologico e sistemico, in termini di equilibrio e coordinazione, per ritrovarsi e usare al meglio il suo nuovo corpo.

Addestramento all’uso della protesi

Le cui regole dipendono dal tipo di dispositivo utilizzato.

Mario, grande intenditore di caffè

“Finalmente ho potuto prendere un caffè in piedi al bancone, invece di farmelo portare. Scendere dalla macchina ed entrare al bar è una sensazione inspiegabile”.
Mario, grande intenditore di caffè

La vita è fatta di cose piccole e gesti semplici. Quanto di tutto questo diamo per scontato? Quante volte abbiamo eseguito azioni piacevoli senza riflettere sul fatto che non è così banale poterle compiere? E quante volte non siamo stati neanche capaci di goderne? Mario lo sa e ha saputo insegnarlo a chi gli sta intorno.

Esiste una quarta fase, della quale non si è mai parlato, ma molto importante, ovvero la fase post-protesica: il paziente protesizzato può presentare problematiche legate all’uso della protesi e per le quali può aver bisogno di ulteriori sedute di fisioterapia, che non tutti possono permettersi.

Personalmente, ho scelto di esercitare la mia professione in regime convenzionato.

Il sistema sanitario nazionale prevede dei protocolli riabilitativi dei quali si può usufruire tramite impegnativa (ricetta emessa dal medico di medicina generale), pagando il ticket o usufruendo dell’esenzione, se riconosciuti invalidi.
È quindi possibile offrire servizi specializzati, anche tenendo conto delle risorse economiche dei pazienti e delle loro famiglie.