Cos’è l’amputazione?

Tagliare una parte del tutto: è questo il significato etimologico del verbo amputare.
Che cosa si intende, quindi, per amputazione?

In campo medico, il termine si presta a diverse definizioni:

  • resezione del segmento distale di un arto, ottenuta sezionando lo scheletro nella sua continuità;
  • rimozione di una parte del corpo o di tessuto, in seguito a un trauma o a un intervento chirurgico;
  • perdita completa di un segmento anatomico per distacco dal resto del corpo.

Con l’amputazione di un arto, si perde definitivamente la possibilità di espletare tutte le funzioni ad esso collegate.
In particolare, nel caso di amputazione dell’arto superiore, vengono a mancare:

  • la prensione;
  • il tatto, ovvero la distinzione di temperature e consistenze;
  • il gesto finalizzato;
  • la gestualità personale e affettiva, tipica della comunicazione non verbale.

Nel caso di amputazione dell’arto inferiore, invece, si verifica l’impossibilità di eseguire il naturale ciclo del passo e, quindi, di servirsi della funzione del cammino, con annesse tutte le relative conseguenze: alterazione dell’autonomia e dell’autosufficienza individuale, della corsa, della pratica sportiva, della guida di mezzi di trasporto quali automobile, moto e bicicletta.

Solo una persona amputata, però, può davvero spiegare cosa significa vivere senza uno o più dei quattro arti.
Noi possiamo provare a capire, dando loro e ai loro familiari la giusta rete di informazioni, in termini di supporto professionale e personale.
Perché è con la presenza che si cura l’assenza, anche di un arto.

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